domenica, 29 febbraio 2004
   Agata e i suoi fratelli

Bello bellissimo, vorrei dire anche un po' Almodovar, lo dico o non lo dico? ma sì vai (è un bel complimento).
Sono andato a vedere Agata e la tempesta con una grossa aspettativa, dopo Pane e tulipani (non ho visto Brucio nel vento) e si sa che non è bene. E' forse la prima volta che vado a vedere un film appena uscito.

Agata si muove nella ordinaria tempesta della vita sprizzando energia (fuor di metafora), consigliando libri ai clienti e regalandoli ad amici e parenti, e si sa  i libri offerti con amore sono spesso micidiali e contagiosi. Non essendo troppo sicura di sè, ma solare e con una dose normale di coraggio non si lascia travolgere dalla tempesta ( e porge anche la mano al fratello-naufrago). Detto così... ma è inutile tentare di descriverlo e non è come un libro che ci si può mettere una citazione, va visto.
Bene, ora vado a leggermi qualche recensione (dopo dopo sempre dopo, come le introduzioni e le prefazioni dei libri, finalmente l'ho imparato).



postato da: giannitos alle ore 23:49 | Permalink | commenti (2)
categoria:
sabato, 28 febbraio 2004

La biblioteca al supermercato

Mentre ci si preoccupa che in futuro si debba pagare per il prestito bibliotecario (via Manteblog), alla nuova Coop di Ponte a Greve (fra Firenze e Scandicci) sta per essere inaugurato un servizio di prestito libri gratuito per tutti in collaborazione con tre biblioteche di pubblica lettura (Scandicci, Firenze-Isolotto/Argingrosso). L'idea mi sembra buona, vorrei dire ottima ma aspetto di vedere come funziona. Ci sono molte persone che in una biblioteca non sono mai entrate e forse non ci andrebbero mai: quindi se la montagna non va a Maometto... Maometto va al mare. Mi piacerebbe sapere se ci sono altre esperienze del genere da qualche parte in Italia o in Europa.
Intanto oggi a vedere Agata e la tempesta.


postato da: giannitos alle ore 13:31 | Permalink | commenti
categoria:

Il fascino discreto dei link

Seguo l'url di un commento e mi trovo su un blog (non dirò quale nemmeno sotto tortura) che mi sembra un tantino alieno (rispetto a me voglio dire); poi vedo il mio blog fra i suoi link (cosa ci troverà?).

Controprova: vado su un blog a cui mi sento molto molto vicino, cerco fra i suoi link e ne trovo pochissimi che mi attirano.

Prova finale: guardo i link del mio blog e mi rendo conto che sono piuttosto diversi fra loro e da me.

Ipotesi A: dimmi chi linki e ti dirò chi sei è un giochino difficile
Ipotesi B (ma forse è un corollario di A): i tuoi link dicono di te più di quello che scrivi sul blog (a linkare ci sono meno freni inibitori che a scrivere)
Ipotesi C: il blog logora chi non ce l'ha
Ipotesi D: il blog logora chi ce l'ha (come dimostra questo post)




postato da: giannitos alle ore 11:36 | Permalink | commenti (3)
categoria:
venerdì, 27 febbraio 2004

Matrimoni per amore matrimoni per forza...

Esemplari

Gli unici esemplari rimasti, che ancora credono e
vogliono il matrimonio con amore sono i gay.
Gli esemplari etero e la specie "preti" reagiscono indispettiti.
Sono invidiosi, anzi...invidiose.

Il sobrio (non in senso analcolico, cioè questo non lo so) Random ha visto 8e1/2 sui matrimoni gay. Ne ho visto un po' anch'io e sono rimasto un po' sorpreso dalla  lesbica Imma Battaglia che vorrebbe il matrimonio gay indissolubile (non separi l'uomo...). Sempre affascinante don Gianni Baget Bozzolo che non si capisce  quello che dice e il poco che si capisce si preferirebbe non capire. Buonanotte.




postato da: giannitos alle ore 22:39 | Permalink | commenti (1)
categoria:

Ovvero
mi diletterei di più se non ci fosse qualcuno che si diverte a farmi le pulci.

Qualche giorno fa leggevo da qualche parte un post (ma era un post?) che si riferiva a una citazione (esatta?) di Goethe da Le affinità elettive, e diceva che sembrava scritto per i blogger (allora era un post!):

Non bisogna trattare male i dilettanti, in fondo bisogna capire che si divertono, anche se non sanno molto di quel che fanno.

Mi sovvenne allora che nonostante la mia (poco) veneranda età soltanto da poco tempo avevo colto il nesso tra il dilettante e il diletto; con la postilla che dilettante non è solo opposto a professionista o mestierante (con accezione spesso negativa) bensì uno che si diverte a fare le cose che qualcuno fa per lavoro e magari paga anche per farle (grande Mark Twain!).
Da qui lo spunto per il post precedente: contenta Bra?




postato da: giannitos alle ore 14:16 | Permalink | commenti (3)
categoria: