martedì, 30 marzo 2004

Due film, anzi uno

L'estate scorsa ho visto Edipo re (1967) di Pasolini, bellissimo ma con una pellicola in condizioni penose. Leggo sull'Unità di ieri (Alberto Crespi) che è stata presentata  la versione restaurata del Vangelo secondo Matteo (1964), che uscirà in questi giorni nelle sale in concomitanza (casuale?) con La Passione di Gibson.

(...) vedere i due film in successione ci ha indotti a paragoni impietosi, dai quali Gibson è uscito demolito. (...) insistere sul fatto che il Vangelo è un capolavoro e la Passione un pasticcio ci sembrerebbe persino ingiusto. Dimentichiamo Gibson.
E conclude Crespi: A volte i registi atei (come Bunuel) realizzano film profondamente religiosi, mentre talvolta i registi bigotti si limitano al santino.

Avevo già deciso di non vedere il film di Gibson; ho una gran voglia di rivedere il Gesù di Pier Paolo Pasolini.


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sabato, 27 marzo 2004

Haramlik

Grazie a Mantellini scopro questo blog, che guarda il mondo arabo-musulmano da un punto di vista eccentrico (un'italiana al Cairo). Agli amici e ai passanti: dategli un'occhiata, e poi mi sapete dire. 

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venerdì, 26 marzo 2004

Herzog vs.Guccini

Stupenda parodia dell' Avvelenata di Guccini (all'altezza del miglior Herzog)

postato da: giannitos alle ore 10:13 | Permalink | commenti
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sabato, 20 marzo 2004

Si fa presto a dire ONU

Ho spesso l'impressione che l'informazione (quotidiani e tv) sorvoli su certe cose, magari dandole per scontate oppure preoccupandosi molto delle notizie e poco dell'approfondimento. O forse è un problema mio, che non mi informo abbastanza.

In questi giorni si parla molto dell'impegno dell'ONU in Iraq, in relazione al ritiro delle forze di occupazione (Spagna) e relative truppe cammellate (fra cui l'Italia). Quello che non è chiaro, almeno per me, è che cosa vuol dire ONU in Iraq; per questo mi è sembrato interessante l'articolo di Giulietto Chiesa su Il manifesto di ieri. Non voglio prenderlo per oro colato - Chiesa è un bravo giornalista per niente bipartisan (a la Sofri) - ma quanto meno chiarisce il problema. Riporto quello che mi sembra il passaggio cruciale.

Occorre quindi prepararsi fin d'ora a fissare le coordinate di giudizio. Poiché tutto indica che Washington sta costruendo un "compromesso" che prevede un "trasferimento" dei poteri a una Onu senza alcun potere, con le truppe d'occupazione invariate sul campo, per giunta sotto comando americano e britannico, con gli appalti controllati dagli Usa, con la formazione dell'esercito e della polizia in mani americane e - dulcis in fundo - con un'autorità di governo interamente composta secondo criteri americani e non eletta da nessuno se non dal Dipartimento di stato e dal Pentagono. Cioè non esiste il minimo segno che Bush & company intendano mollare la presa e rinunciare ai colossali interessi economici acquisiti con la guerra e, soprattutto, al controllo del territorio. Quella che si prepara è una commedia tutta da ridere, che lascerebbe le cose come stanno, ma avvolte in una bandiera azzurra.


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venerdì, 19 marzo 2004

La lingua di Marta

Marta ha un anno e mezzo e una grande curiosità per i cibi e per le parole (a chi assomiglia? mah!).
Fino a qualche giorno fa mi chiamava babbino, ora babbetto: spero che non senta dire babbeo da qualcuno, perchè non sarebbe facile farle capire che non è una variante.


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