Due film, anzi uno
L'estate scorsa ho visto Edipo re (1967) di Pasolini, bellissimo ma con una pellicola in condizioni penose. Leggo sull'Unità di ieri (Alberto Crespi) che è stata presentata la versione restaurata del Vangelo secondo Matteo (1964), che uscirà in questi giorni nelle sale in concomitanza (casuale?) con La Passione di Gibson.
(...) vedere i due film in successione ci ha indotti a paragoni impietosi, dai quali Gibson è uscito demolito. (...) insistere sul fatto che il Vangelo è un capolavoro e la Passione un pasticcio ci sembrerebbe persino ingiusto. Dimentichiamo Gibson.
E conclude Crespi: A volte i registi atei (come Bunuel) realizzano film profondamente religiosi, mentre talvolta i registi bigotti si limitano al santino.
Avevo già deciso di non vedere il film di Gibson; ho una gran voglia di rivedere il Gesù di Pier Paolo Pasolini.




