Sostiene Milton , parlando della "tragica situazione degli omosessuali nei paesi arabi":
Il tutto in un mondo arabo in cui, purtroppo, dominano l'ignoranza e l'arretratezza più abissali, le stesse che costituiscono terreno di coltura per il terrorismo e l'antiebraismo.
Facciamo un gioco. Io parlo, che so, delle torture in Iraq e concludo:
Il tutto in un Occidente cristiano in cui, purtroppo, dominano l’edonismo e lo sviluppo senza progresso, gli stessi che costituiscono terreno di coltura per l’imperialismo e il razzismo neocoloniale.
Convincente? o no ?
Voglio dire che se si considera il mondo arabo come qualcosa di monolitico e immutabile, se si contrappone “un Occidente razionale, progredito, umano, superiore, a un Oriente irrazionale, arretrato, disumano e inferiore” (E.W.Said , Orientalismo), ci si mette nella condizione di non comprendere quello che succede in Oriente (e anche in Occidente).
Due anni fa a Firenze mi persi la mostra fotografica di Abbas “Viaggio negli Islam del Mondo”, però comprai il libro (pubblicato nel 1994 e in Italia nel 2002). Abbas, della agenzia Magnum è un iraniano trapiantato in occidente, per niente tenero con il cosiddetto islamismo (definisce eredi spirituali di Khomeini i terroristi dell’ 11 settembre). Per sette anni viaggia nel mondo islamico e documenta con immagini e parole la realtà e la diversità dell’Islam e dell’islamismo. Un libro utile per spezzare il monolite e cominciare a capire.




