lunedì, 31 maggio 2004
Il monolite

Sostiene Milton , parlando della "tragica situazione degli omosessuali nei paesi arabi":
Il tutto in un mondo arabo in cui, purtroppo, dominano l'ignoranza e l'arretratezza più abissali, le stesse che costituiscono terreno di coltura per il terrorismo e l'antiebraismo.

Facciamo un gioco. Io parlo, che so, delle torture in Iraq e concludo:
Il tutto in un Occidente cristiano in cui, purtroppo, dominano l’edonismo e lo sviluppo senza progresso, gli stessi che costituiscono terreno di coltura per l’imperialismo e il razzismo neocoloniale.
Convincente? o no ?
Voglio dire che se si considera il mondo arabo come qualcosa di monolitico e immutabile, se si contrappone “un Occidente razionale, progredito, umano, superiore, a un Oriente irrazionale, arretrato, disumano e inferiore” (E.W.Said , Orientalismo), ci si mette nella condizione di non comprendere quello che succede in Oriente (e anche in Occidente).

Due anni fa a Firenze mi persi la mostra fotografica di Abbas “Viaggio negli Islam del Mondo”, però comprai il libro (pubblicato nel 1994 e in Italia nel 2002). Abbas, della agenzia Magnum è un iraniano trapiantato in occidente, per niente tenero con il cosiddetto islamismo (definisce eredi spirituali di Khomeini i terroristi dell’ 11 settembre). Per sette anni viaggia nel mondo islamico e documenta con immagini e parole la realtà e la diversità dell’Islam e dell’islamismo. Un libro utile per spezzare il monolite e cominciare a capire.





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categoria:arabi e islam
mercoledì, 26 maggio 2004

Prendi i voti e scappa ?

Dopo il tempestivo pronunciamento
per il ritiro dei soldati italiani
i capi del Triciclo
esprimono in modo fermo e cristallino
la loro contrarietà
alla bozza di risoluzione ONU
presentata da USA e GB.
L'avanposto sarà tenuto fino al 20 giugno.
Io, spero che mi sbagliavo.









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martedì, 25 maggio 2004

La "bonne", i diritti umani e lo scontro di civiltà.

Qualche giorno fa avevo trovato sul blog di Pucci una "notizia" sulle bonnes, definite schiave bambine, in Marocco. Avevo segnalato l'articolo proveniente (un po' stranamente, mi parve) da Narcomafie. Avevo commentato, polemicamente: E credo che questo non c'entri niente con l'Islam.

Oggi su Haramlik Lia ci scrive un bel post, che condivido appieno, con qualche considerazione.

Mi accorgo soltanto ora che l'articolo di Narcomafie è datato al marzo 2001 e mi chiedo: ma perchè Pucci segnala ora questa "notizia" ? Preciso subito che il blog di Pucci è uno dei miei preferiti, ci trovo spessissimo notizie interessanti sul tema dei diritti umani, contro le guerre ...

Devo dire anche che l'articolo di Narcomafie (don Luigi Ciotti, per intendersi) non mi sembra ostile all'Islam; forse un po' ingenuo, nella denuncia di un fenomeno che è sostanzialmente connesso con l'arretratezza. E queste cose sono successe in passato (le servette) e succedono ancora (lavoro infantile, "evasione" scolastica) qui da noi, uno dei fari della Civiltà Occidentale.

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Il couscous, detto anche cuscussù

Era un bel po' che non cucinavo il couscous. L'ho imparato da Karija, una donna marocchina; che è come se un'americana ti insegnasse a fare l'hot dog. Mi sono comprato una couscoussiera, indispensabile per cuocere al vapore la semola (se lo fai con i sistemi rapidi non è neanche parente). Certo ci vuole qualche ora, ma il gioco vale la candela.
Io uso l'ottimo couscous palestinese (maftoul) del CTM-Altromercato, che si trova anche in alcuni supermercati, oltre che nelle Botteghe del Mondo.

Chi se lo immaginerebbe che sull'Artusi ci sia il couscous o cuscussù (come lo chiama lui).

Il Cuscussù è un piatto di origine araba che i discendenti di Mosè e di Giacobbe hanno, nelle loro peregrinazioni, portato in giro pel mondo, ma chi sa quante e quali modificazioni avrà subite dal tempo e dal lungo cammino percorso. Ora è usato in Italia per minestra dagli israeliti, due de' quali ebbero la gentilezza di farmelo assaggiare e di farmi vedere come si manipola. Io poi l'ho rifatto nella mia cucina per prova, quindi della sua legittimità garantisco; ma non garantisco di farvelo ben capire:
Che non é impresa da pigliar a gabbo
Descriver bene questo grande intruglio
Né da lingua che chiami mamma e babbo.

Da notare la scherzosa citazione dantesca (Inferno, XXXII, 7-9), opportunamente modificata. La ricetta non è da considerare.

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categoria:cibi e bevande

Ipotesi sulla caduta di Bush

A. qualcuno gli ha tolto le rotelline

B. la Palma d'Oro a Michael Moore

C. per non essere da meno di Kerry (caduto qualche giorno prima)

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