Libri che leggo

Da un bel po' di tempo non mi capitava di leggere un libro riuscendo a interrompermi con difficoltà e con una gran voglia di riprenderlo in mano.
Revolutionary road di Richard Yates è stata davvero una bella scoperta, grazie a questo post di Milton ( di recente ne ha scritto un altro, sparito !?).
Franklin H. Wheeler fu tra i pochi che risalirono la corrente: lo fece con umile lentezza e con quella che sperava fosse dignità, procedendo di sbieco lungo il corridoio (...)
Era un ragazzo ordinato e solido, che tra pochi giorni avrebbe compiuto trent'anni, coi capelli neri tagliati corti e quell'aspetto piacevole, ma non appariscente, che un fotografo pubblicitario potrebbe scegliere per ritrarre l'avveduto consumatore di un prodotto di qualità ma di prezzo accessibile (perchè spendere di più?).
Un modo di scrivere asciutto, preciso ed estremamente penetrante; come un bisturi maneggiato con delicatezza.
Prima avevo finito di leggere Una storia di amore e di tenebra di Amos Oz, romanzo autobiografico affascinante e a tratti un po' faticoso. Forse anche assai utile per capire la realtà degli ebrei fra Europa e Israele. E dello stesso Oz Contro il fanatismo, una raccolta di tre conferenze tenute recentemente in Germania, da leggere d'un fiato; anche per quello che dice della sua scrittura.
Ora sto leggendo Viaggio alla fine del millennio di Abraham B. Yehoshua ( di cui scriverò) e dello stesso vorrei prendere Antisemitismo e sionismo, avendone letto su Diario.