lunedì, 28 febbraio 2005
La neve e gli anni
Il babbo vive in campagna, non lontano da Firenze, ed è solo da quando la mamma è morta sei mesi fa; da qualche giorno è bloccato dalla neve, non insolita ma insolitamente copiosa.

Ieri sera al telefono l'ho sentito molto giù e ho deciso di prendermi un giorno per andare a trovarlo.
La strada è transitabile fino alla stradina coperta di neve che scende al gruppetto di case; lascio l'auto e proseguo a piedi, sono poche centinaia di metri. Con il sole il paesaggio è bellissimo, nei campi gli ulivi galleggiano come cialdoni sulla panna montata.

Lo trovo che si è alzato da poco e fa colazione, è contento di vedermi; il camino è spento, prendo il cesto della legna e vado a riempirlo in giardino. Mi dice io ne prendo poca per volta, è pesante. D'improvviso mi rendo conto dei suoi anni, quasi ottanta e mi stupisco perchè non mi sembra vecchio, sarà che è autonomo, guida l'auto e non ha malattie serie. La neve si scioglierà, ma gli anni e la solitudine pesano.
Pranziamo insieme, cotechino e purè di patate con un buon Chianti. Il cotechino è precotto, ho voglia di mangiarne uno "vero" dico. Il purè l'ha fatto lui, con le patate, e ne è orgoglioso; ha imparato un po' a cucinare, dopo che per una vita qualcuno ha cucinato per lui.

Il babbo vive in campagna, non lontano da Firenze, ed è solo da quando la mamma è morta sei mesi fa; da qualche giorno è bloccato dalla neve, non insolita ma insolitamente copiosa.

Ieri sera al telefono l'ho sentito molto giù e ho deciso di prendermi un giorno per andare a trovarlo.
La strada è transitabile fino alla stradina coperta di neve che scende al gruppetto di case; lascio l'auto e proseguo a piedi, sono poche centinaia di metri. Con il sole il paesaggio è bellissimo, nei campi gli ulivi galleggiano come cialdoni sulla panna montata.

Lo trovo che si è alzato da poco e fa colazione, è contento di vedermi; il camino è spento, prendo il cesto della legna e vado a riempirlo in giardino. Mi dice io ne prendo poca per volta, è pesante. D'improvviso mi rendo conto dei suoi anni, quasi ottanta e mi stupisco perchè non mi sembra vecchio, sarà che è autonomo, guida l'auto e non ha malattie serie. La neve si scioglierà, ma gli anni e la solitudine pesano.
Pranziamo insieme, cotechino e purè di patate con un buon Chianti. Il cotechino è precotto, ho voglia di mangiarne uno "vero" dico. Il purè l'ha fatto lui, con le patate, e ne è orgoglioso; ha imparato un po' a cucinare, dopo che per una vita qualcuno ha cucinato per lui.





