giovedì, 31 marzo 2005

Fotoripensamenti

(…) la velocità dell'impressione fotografica ha anch'essa i suoi lati negativi: può condurre a fotografie troppo affrettate o scattate in base all'idea che, secondo la legge delle probabilità, in un ampio numero di fotografie ce ne sarà senz'altro qualcuna che possa dirsi ben riuscita. Ebbene, questa è una considerazione errata: normalmente il risultato di un simile ragionamento è un enorme numero di fotografie non solo inutilizzabili, ma così monotone da non meritar neppure una stampa o un ingrandimento.

Quando Andreas Feininger negli anni '60 scriveva questo, certo nessuno poteva immaginare la fotografia digitale; eppure le sue parole illustrano benissimo quello che per me è il difetto principale della fotografia digitale. All'inizio la possibilità di scattare un grande numero di foto a costo zero mi dava un senso di libertà, ora mi ritrovo con migliaia di immagini accumulate e senza più il piacere di fotografare.

Tre anni fa decisi di prendere una macchina fotografica digitale e fin qui…ma vendetti la mia vecchia Pentax K1000, che non usavo quasi più da un po' di tempo,  e quanto mi sono pentito!

L'avevo acquistata alla fine degli anni '70 sostituendo la mitica Zenit E, che veniva dall' URSS, faceva buone foto e costava poco.


Ieri sono andato a ricomprarmi una macchina fotografica vera, come dice l'anziano padrone del negozio dove acquistai la K1000. E' una Nikon, anche per poter condividere gli obbiettivi con Indy (la mamma di Marta) che ne ha un'altra.
La digitale la tengo (meglio non buttare via nulla), una sua funzione ce l'ha.
Ma da oggi si ricomincia a fotografare, in bianco e nero.

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categoria:varie ed eventuali
mercoledì, 30 marzo 2005
 Una lapide


IL 29 SETTEMBRE 1944
P.F. di anni 80
P.R. di anni  8
P.L. di mesi 11
I.O. di anni 44
I.L. di anni  8
G.P. di anni 32
CADDERO VITTIME INNOCENTI
DELLA IMPOTENTE RABBIA
DEI TEDESCHI BARBARI IN FUGA


Chissà quante ce ne sono sparse per l'Italia di lapidi simili a questa di Serra Pistoiese . Ma a sentirla raccontare da chi c'era, a quel tempo in quel posto, la storia fa un effetto molto diverso.

Dunque, i partigiani uccisero due soldati tedeschi in quei giorni di settembre del '44. Arrivarono in paese le SS, per punire: il paese non fu raso al suolo -raccontano- perchè una signora istriana lì sfollata, che parlava bene tedesco, li convinse a non farlo.  La gente si era nascosta nei boschi di castagni, in capanne mimetizzate nel sottobosco. Le SS trovarono un rifugio, forse il più vicino al paese, e trucidarono sei persone fra cui tre bambini. Un quarto ragazzo ferito rimase immobile sotto i corpi del nonno e delle sorelle finchè gli assassini non si furono allontanati.
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categoria:frammenti di memoria
martedì, 29 marzo 2005
Non uno di meno

Di ritorno dalla montagna pistoiese ci fermiamo ad un vivaio per acquistare una pianta. All’ingresso della serra, sopra un tavolo, ci sono delle statuine di gesso da giardino: una piccola schiera di madonnine bianche disposte a ventaglio dietro, davanti dei piccoli animali bianchi e nel mezzo ci sono loro, i sette nani e Biancaneve, colorati. Mi fermo a guardare con Marta, che è poco interessata alle piante; uno due tre quattro cinque sei, manca un nano ! Lo faccio notare alla signora del vivaio. Mi guarda con aria un po’ sconsolata e mormora: “Ce l’hanno rubato”.

Un’azione del MALAG ?
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martedì, 22 marzo 2005
Maiali



incontri ravvicinati del primo tipo



incontri ravvicinati con un cinghiale (la mamma ha avuto...)
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venerdì, 18 marzo 2005
Ri-risotto

Un altro risotto ? ebbene sì, alla zucca gialla e taleggio.
Cuocio a parte la zucca gialla a pezzetti, rosolandola e poi stufandola fino a che inizia a disfarsi. Nel frattempo preparo un brodo di verdura.
Dopo aver rosolato la cipolla bianca la tolgo dal tegame e vi tosto il riso. Comincio ad aggiungere il brodo, poi la cipolla e  la zucca che finisce di disfarsi cuocendo col riso.
Porto a cottura curando che il risotto resti morbido morbido; al momento di spegnere il fuoco aggiungo il taleggio a piccoli pezzi (senza togliere la crosta) e mescolo energicamente. Dulcis in fundo buccia d'arancia grattugiata non troppo fine, ultima mescolata e in tavola. Poi mi dite.

P.S. Ho utilizzato lo Stracchino Bronzone, una sorta di taleggio, molto buono e credo difficile da trovare; ma non  determinante per il risultato finale, va bene un qualsiasi buon taleggio.  

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categoria:cibi e bevande