martedì, 28 giugno 2005

Si parte

Domattina. Statemi bene tutti e arrivederci a presto.

postato da: giannitos alle ore 23:40 | Permalink | commenti (2)
categoria:vacanze
lunedì, 27 giugno 2005

 

 

Il mangiadischi

Cosa ci fa un mangiadischi in casa della giovanissima Claire,  quel mangiadischi in cui nasconde il biglietto con su scritto il sesso del bambino che le nascerà e che vuole dare in adozione ?

Vedendo Le ricamatrici pensavo che da un po’ di tempo vedo film francesi che mi piacciono e film italiani che non mi convincono. Al di là dei miei gusti pare che la cinematografia italiana non stia bene: sarà un problema suo o un altro sintomo della malattia che affligge il nostro sventurato paese ? No, non Berlusconi, anche lui è un sintomo.

Questo primo lungometraggio di Eléonore Faucher è un film semplice e per niente banale, la storia di una gravidanza non voluta e del rapporto con Mme Mélikian , che ha appena perso il figlio in un incidente stradale. La giovane ricamatrice che raccoglie cavoli nel campo dei genitori (con i quali non vive e che non vuole vedere) e lavora in un supermercato; la ricamatrice esperta, che si accorge subito della gravidanza di Claire, mentre la madre non la guarda nemmeno e comunque non vede quando la ragazza si apre i vestiti in cui è infagottata.

Giudizio sintetico: da non perdere.
 

postato da: giannitos alle ore 18:08 | Permalink | commenti
categoria:cinematografo
venerdì, 24 giugno 2005

  

Scaldiamo i motori
(Anzi no, che fa già caldo abbastanza)


Si avvicinano le ferie, aspettate e temute. Già perché uno le aspetta con gioia  e poi sta in ansia perché forse non saranno abbastanza rilassanti (i figli piccoli aiutano, per questo).

La meta è la Sardegna, col camper. Già il v.r. (veicolo ricreazionale lo chiamano) fu fonte di problemi (fossero questi i problemi, dirà qualcuno). All’inizio era piccolo e giallo e ci sono voluti quasi nove mesi per averlo; era piccolo perché doveva anche sostituire l’auto e giallo limone perché così ci sembrava un po’ originale. Il viaggio inaugurale fu segnato dal maltempo, nel ponte di inizio novembre: piccolo è bello ma se ci devi stare quando piove , ahimè, col seggiolino e il seggiolone e il passeggino, forse un po’ più grande era meglio. Io e Indy covammo l’atroce pensiero per alcuni mesi, poi un giorno ce lo dicemmo: forse sarà meglio cambiarlo. Stavolta, forti dell’esperienza precedente, il concepimento e il parto furono assai rapidi: ora è bianco e un po’ più grande.

Dunque partenza il 29 con avvicinamento al traghetto e il 30 traversata; un paio di giorni dalle parti di Orosei, poi tappa a Sant’Antioco e si risale la costa orientale fino ad Arbatax, per una settimana in campeggio con amici. Tutto questo Marta permettendo, perché la bimba in auto rompe: mi fa male la schiena, mi duole la pancia. Viaggeremo dunque prevalentemente di notte, mentre la creatura dorme.

Terremo (pluralis maiestatis) un diario di viaggio sul blog, per quanto possibile.    

postato da: giannitos alle ore 16:42 | Permalink | commenti (5)
categoria:vacanze
giovedì, 23 giugno 2005

Dio è morto e io non mi sento bene

La mia bella figlia (ogni scarrafone è bello a babbo suo) alla maturità ha scelto il tema  più gettonato, Il viaggio: esperienza dell'altro, formazione interiore, divertimento e divagazione, in una parola, metafora della vita.
A parte che il viaggio "metafora della vita" mi sembra una stupidaggine, la ragazza mi parla di alcune citazioni. Chi sono gli autori ? domando e lei mah, sconosciuti. Dato che conosco i miei polli la apostrofo con un po' di malignità: sconosciuti per te, forse. La sera al tg sento dei nomi, oggi controllo sul giornale (mi fido poco dei giornalisti e meno di quelli televisivi): Todorov, Magris, Citati, Soldati, Affinati (lui non lo conosco).

Ilaria è una studentessa in linea con lo standard medio attuale, credo: galleggia, sorreggendosi alle materie umanistiche in cui riesce meglio, annaspa in quelle scientifiche (fa lo scientifico) che richiederebbero  maggiore impegno; complessivamente se la cava, ma non sa cos'è il rigore nello studio e raramente dimostra interesse e curiosità per qualche argomento.
Qualche anno fa le risentivo la storia delle crociate; cita il santo sepolcro e io le chiedo cos'è. Mi guarda un po' stupita, forse i suoi insegnanti non fanno domande imbarazzanti; ci pensa un po': la tomba di Maometto. Ma scusa se i crociati volevano liberarlo… Altra rapida riflessione: la tomba di Dio.

postato da: giannitos alle ore 11:29 | Permalink | commenti (8)
categoria:frammenti di memoria, genitori
martedì, 21 giugno 2005

Ho perso un post

Non scrivo mai direttamente su Splinder, anche per evitare di perdere quello che ho scritto per un problema al Pc. Oggi l'ho fatto ed è successo. Il titolo era: Le magnifiche sorti e progressive e parlava di scrittura, nel senso delle penne. Ora non ho tempo di riscriverlo, stasera vado ad un concerto del coro di Indy con la Marta, che è tutta contenta di ascoltare la musica e la mamma. Forse stanotte o domani lo riscrivo.

postato da: giannitos alle ore 19:01 | Permalink | commenti (2)
categoria:di blog e di scrittura