giovedì, 24 novembre 2005

 

Probabilmente

(REUTERS Italia- 23 novembre) Un portavoce della Commissione europea ha dichiarato che l'Agenzia per la sicurezza alimentare della Ue ha analizzato i campioni di latte ed è giunta alla conclusione che la sostanza chimica in questione, l'IsopropylThioXantone (ITX), non dovrebbe provocare effetti tossici ai livelli riscontrati.

"Sulla base dei limitati dati disponibili, la presenza di ITX nel latte potrebbe essere considerata indesiderabile. Tuttavia non è probabile che rappresenti un rischio immediato per la salute ai livelli che sono stati riferiti", ha detto il portavoce Philip Tod al briefing con la stampa.

E' inoltre improbabile, ha proseguito il portavoce della Commissione, che l'ITX alteri il materiale generico delle cellule. L'agenzia Ue dovrebbe dare un parere preliminare sulla questione entro due settimane e le considerazioni finali entro marzo.

(ANSA) - ROMA, 23 nov - E' scontro aperto tra la Nestle' e il ministero della Salute: il presidente e direttore generale della multinazionale svizzera, Peter Brabeck, ha infatti parlato oggi di un accordo con l'Unione europea e il ministero della salute italiano per lo smaltimento dei lotti di prodotti di latte che presentavano tracce della sostanza Itx, che l'azienda definisce non dannosa per la salute . Versione, questa, smentita categoricamente in serata dallo stesso Storace, che ha annunciato una querela nei confronti di Brabeck.


Qui una cronaca dettagliata della vicenda dall'inizio.

Se io avessi dato il latte Nestlè o altro in Tetrapak alla mia bambina, probabilmente sarei molto incazzato.

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categoria:varie ed eventuali
martedì, 22 novembre 2005

Postalizziamo ?

"Gentile cliente, con la presente siamo ad inviarle le fatture che per un problema di postalizzazione non vi erano pervenute."

Con l'imbarbarimento della lingua e la diffusione del burocratese (alla faccia della trasparenza) non mi stupisco più di nulla: ma questa non la conoscevo. Grazie a internet scopro che postalizzare viene usato da qualcuno (comprese le Poste Italiane) con il significato di spedire per posta. Sul De Mauro on line il termine c'è, ma con un significato molto specifico:
po|sta|liz|zà|re
v.tr.
TS burocr.
1 conformare al sistema di tariffazione del servizio postale
2 inoltrare una raccomandata, un espresso e sim. con il sistema postale ordinario, qualora non sia stato possibile recapitarli più celermente

Lasciate da parte le patetiche rimostranze contro coloro che brutalizzano la lingua italiana, mi chiedo quale sarà stato il problema di postalizzazione: una semplice dimenticanza oppure qualcosa di più serio come la momentanea indisponibilità di francobolli,  la improvvisa chiusura per ristrutturazione dell'ufficio postale, un postino che ha fatto un falò per scaldarsi ?

Aggiornamento.

Stamattina ho incontrato un amico che non stava per niente bene: aveva portato le olive a frantoizzare ed aveva preso freddo.

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categoria:pedanterie linguistiche
venerdì, 18 novembre 2005

 

Difendi la tua Coke

Anche se io preferisco il chinotto ha fatto bene Camparino a difendere la cocacola dagli attacchi degli estremisti. La cocacola è una straordinaria sintesi di tradizione e modernità, un mito fondante e unificante della civiltà occidentale e allo stesso tempo un valore universale. E anche sponsor dei giochi olimpici invernali di Torino, sì lo so.

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categoria:italietta
mercoledì, 16 novembre 2005
Primavera nell'aria

-Oggi dettato- disse il Maestro entrando -sedetevi al vostro posto, tirate fuori il libro e i quaderni dalla cartella e smettete di mangiucchiare la merenda.
Si tolse il pastrano grigio topo spolverato di forfora e indossò la gabbanella nera. Nera come il grembiule degli scolari; come l'inchiostro dei calamai che il bidello riempiva il lunedì mattina con quella boccetta panciuta e beccuta rivestita di paglia non più gialla; come la copertina dei quaderni alti, quelli col margine delle pagine rosso. Gli stava un po' stretta, la gabbanella, e mancava un bottone proprio sulla pancia.

Margherita alzò la mano, quando il Maestro fece la domanda. Gli altri la guardarono stupiti: Margherita sapeva sempre le risposte, ma non voleva darle per prima e nessuno capiva il perché.
-Allora ?- disse il Maestro. A lui Margherita piaceva, anche se era una ribelle o forse proprio per questo.
-Ci sono due risposte- disse Margherita, dopo aver contato mentalmente fino a dieci.
-Ah sì ?- disse il Maestro.

La porta si aprì e il Maestro si voltò di scatto, perché non aveva sentito bussare.
-Buongiorno Direttore- dissero quasi in coro gli scolari.
Il Maestro e il Direttore parlavano a bassa voce e non parevano accorgersi del brusio crescente.
-Ci sono due risposte- ripetè Margherita. Silenzio.
-E' per questo che sono venuto- disse il Direttore. In quel momento un telefono squillò in lontananza e il Direttore uscì dall'aula con passo svelto.

Il Maestro guardava fisso Margherita, ma lei non aveva alcuna intenzione di parlare. Brusio, poi silenzio, la bambina si era avvicinata alla finestra aperta. Era primavera, le foglie cadute erano ancora ammucchiate vicino ai muri e sugli alberi c'erano già quelle nuove, che frusciavano al vento tiepido e tranquillo. La campanella della ricreazione cominciò a suonare che Margherita era già in piedi sul davanzale: allargò le braccia e saltò giù. Nel giardino della scuola non c'era ancora nessuno e due metri erano uno scherzo per Margherita, che quasi ogni sera volteggiava sul trampolino e si catapultava, con un triplo salto mortale, fra le braccia del padre.

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categoria:storie e storielle
lunedì, 14 novembre 2005

 

La luce del passato

Passerà come una meteora nei cinema d'essai, quindi affrettatevi a vederlo questo Ogni cosa è illuminata, prima regia di Liev Schreiber, attore di teatro e di cinema di famiglia ebrea originaria dell'Ucraina, tratto dall'omonimo romanzo di Jonathan Safran Foer, giovane scrittore di famiglia ebrea originaria dell'Ucraina.

Il giovane Jonathan colleziona oggetti della sua vita e della sua famiglia e uno di questi, una vecchia foto del nonno da giovane in Ucraina a fianco di una giovane donna, lo porta a ricercare il villaggio di origine, distrutto dai nazisti.
E' un viaggio nella memoria, insieme alle sue "guide" ucraine: il nonno finto cieco, il nipote Alex e la cagnetta psicopatica. Un viaggio dapprima esilarante e poi drammatico, fra i morti e i sopravvissuti della shoah.
 Dice Jonathan che secondo la nonna in Ucraina prima della guerra gli ebrei stavano tanto male che all'arrivo dei nazisti speravano in un miglioramento: allora Alex si rivolge al nonno e gli chiede " è vero ?" Il nonno non risponde e lì per lì non si capisce perchè. Il nonno è la figura centrale del film: rappresenta il punto di congiunzione e allo stesso tempo la rottura di continuità fra passato e presente.


"Ogni cosa è illuminata dalla luce del passato" è la conclusione esplicita della vicenda. E si intende che non si parla solo della Storia ma anche delle vicende personali e familiari dimenticate o rimosse.
Piccolo grande film, ovvero piccolo budget per un grande film.

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categoria:cinematografo