
Tre uomini in barca
Il polverone mediatico sul "leasing di D'Alema", del resto, è destinato a produrre l'effetto opposto, impedendo una disamina serena del vero (dal nostro punto di vista) "errore" concettuale e politico che ha impedito al presidente dei Ds di cogliere i contorni autentici del terremoto bancario e finanziario di questi mesi. Nell'agosto scorso D'Alema, in una oramai celebre intervista al Sole 24 Ore, per sostenere le gesta di una nuova e spregiudicata leva di "capitani coraggiosi", decise di ergersi a difesa non solo di Giovanni Consorte (accreditando i pregiudizi più triti sulle finalità della cosiddetta "finanza rossa"), ma di tutti indiscriminatamente i protagonisti (compreso chi, come Emilio Gnutti, era stato già condannato per insider trading) di scalate turbolente e assalti avventurosi.
Così nota acutamente oggi il Corrierone "in difesa di D'Alema".
Io so chi ha organizzato la fuga di notizie sul leasing (rata mensile da 8068 euro) e il conto BPL. Non ho le prove ma lo so: lo stesso D'Alema, insieme a Fassino e Bersani.