lunedì, 31 luglio 2006

Del Libano non voglio parlare

perchè non è una cosa che si può liquidare con poche battute e non me la sento di muovermi in questo groviglio di torti e ragioni, di vivi e di morti.

postato da: giannitos alle ore 18:59 | Permalink | commenti
categoria:il mondo, arabi e islam
venerdì, 28 luglio 2006

La concisione

Come sempre - e sempre più avanzando (e cioè indietreggiando) negli anni - ho cercato la concisione. Vecchia aspirazione che tengo, come codificata, nella trascrizione ormai in pectore di quella parte  delle voci "succinto, preciso, conciso" che nel Dizionario dei sinonimi del vecchio, inarrivabile Tommaseo più espressamente riguarda l'arte dello scrivere (e mi par giusto ricrearne il lettore): " Non può essere scrittore conciso chi non è preciso, perché non avendo cognizione esatta delle cose, errerà sempre nella proprietà delle voci, dalla quale viene la brevità e la chiarezza, quel bello stile, al quale, senza che perda di pregio, nulla può essere aggiunto né tolto. L'Alfieri è scrittore conciso ma non preciso; perch'egli non si accorse che la brevità o lunghezza degli scritti non dee misurarsi dal numero delle parole, ma dal tempo necessario a comprenderle; ed essere falsa quella brevità che sta solamente sulle carte … . L'Alfieri, nella ricercata concisione, è spesso più lungo del Metastasio; ha epiteti meno necessarii, per volerli avere più calzanti e incalzanti. Ma non direi che il Metastasio sia conciso. Ne l'uno ne l'altro sono parchi; e la parsimonia è pregio che abbraccia le parole e le cose, e le idee e i sentimenti; e più desiderabile perché più direttamente si reca a moralità".

Così Sciascia nella nota conclusiva del racconto "1912+1" .
In questi giorni ho letto Giobbe di Joseph Roth, che mi è piaciuto molto. Ecco, Roth mi pare possieda la concisione virtuosa di cui dice Tommaseo, "quel bello stile, al quale, senza che perda di pregio, nulla può essere aggiunto né tolto."

 

postato da: giannitos alle ore 15:31 | Permalink | commenti (1)
categoria:di blog e di scrittura

Ostriche

Alla festa dell'Unità a Firenze, fra i 46 "punti ristoro", c'è anche l'Ostricheria. Se non è uno dei segni premonitori della fine del mondo, certamente lo è della fine della Sinistra e anche del governo Prodi (della cui prossima fine in verità vi sono anche altri segni).  

postato da: giannitos alle ore 13:44 | Permalink | commenti (3)
categoria:italietta, cibi e bevande
giovedì, 27 luglio 2006

Sette chili in sette anni

La botta in testa di Aigues Mortes (bella da svenire) mi ha fatto bene: finalmente sono riuscito a mettermi a dieta e ho perso qualche chiletto. Non è una dieta "pesata": è un rapporto diverso col cibo, una sorta di piacere a mangiare meno, a privarsi di qualcosa.

P.S.  Dio mio ! starò diventando anoressico ?

postato da: giannitos alle ore 16:19 | Permalink | commenti
categoria:varie ed eventuali
lunedì, 24 luglio 2006

Marta dixit

Babbo, lo sai con cosa si leva lo smalto dalle unghie ? Con l'olione.

postato da: giannitos alle ore 09:00 | Permalink | commenti (1)
categoria:varie ed eventuali, pedanterie linguistiche