lunedì, 30 ottobre 2006

A proposito di eBay


Da qualche settimana frequento assiduamente eBay per un motivo di cui parlerò in un prossimo post. Per questo fra l'altro frequento meno i blog. Ora annoto le mie prime impressioni (assolutamente induttive) sul mercatino worldwide .
Oltre all’aspetto economico (in primis per il sig. eBay) di certo ha un significato ludico: ovviamente non per i negozi che lo utilizzano come vetrina o per quei privati che vendono decine di oggetti per volta. Ma per gli altri, ne sono convinto, vendere  e comprare è anche un gioco. Con alcune caratteristiche del gioco d’azzardo o delle lotterie: brividi di attesa, di piacere, di delusione. Ti prende insomma, al di là dei soldi spesi o guadagnati.
E poi è uno strumento efficacissimo per far emergere vecchi oggetti dai cassetti, dalle cantine, dalla memoria. Ci si accorge che cose prive di valore per noi sono utili o importanti per qualcun altro, nel mondo. Insomma l’etica del riuso in ambito vasto, worldwide appunto.
E infine mi chiedo quanto siano aumentate le spedizioni, in tutto il mondo, grazie a eBay.

postato da: giannitos alle ore 18:31 | Permalink | commenti
categoria:varie ed eventuali
giovedì, 19 ottobre 2006

Crialese e Virzì

Ma chi è, da dove viene fuori questo Emanuele Crialese regista dello stupendo Nuovomondo ? Io non lo conoscevo e sono rimasto stupito dalla potenza del film e dalla sua ridottissima (finora) filmografia; e non è neppure giovanissimo (quarant'anni suonati). C'è da sperare bene.

Invece Virzì lo conoscevo, i suoi film mi piacciono e perciò mi ha deluso N (Io e Napoleone). La presenza di Ceccherini e della Bellucci nel cast ( una bella e una bestia diversamente inespressivi) mi aveva già maldisposto. E poi mi aspettavo un film serio, magari condotto con mano leggera ma non farsesco come mi è apparso. L'amico S. cultore di studi napoleonici era piuttosto contrariato quando siamo usciti. Il pezzo meglio mi è parso Omero Antoniutti. Amen.

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categoria:cinematografo
lunedì, 16 ottobre 2006

Dino Buzzati, che oggi avrebbe 100 anni

(...) Guardai fuori. Il terrazzino. Le altre ali della Clinica Sei Fiori, un giardino, un'autorimessa, il muro di cinta, un campo dove i ragazzi giocavano a calcio, più in là i prati, gli alberi, i campi di granturco. La pace. Il distacco da tutto. Già un'altra volta, ricoverato in una clinica del centro, avevo provato questa intensa e affascinante sensazione di lontananza, di solitudine protetta, di assoluto farniente. Come un esilio. Qui la sensazione era fortissima. Intanto mi spogliavo. Al diavolo il check up. Mi sentivo un plutocrate che poteva finalmente distendersi in un riposo perfetto. Torpore sonnolenza. Grazie a Dio, il telefono taceva. Blandi innocui sogni mi avvolsero nelle spire lentamente. (...)
( Dino Buzzati, Revisione dell'ultracinquantenne (1964), in Cronache terrestri)

E' successo anche a me di provare queste sensazioni , più di una volta, durante soggiorni in ospedale per esami o piccoli interventi. In più la gioia di poter leggere tranquillamente e a volontà. Mi sentivo un po' strano, qualcuno me l'ha pure detto: mi consola sapermi in buona compagnia. 

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categoria:segnalibri, frammenti di memoria

Gli untorelli

Questa mattina su Radio 3  (Prima Pagina) Riccardo Barenghi sosteneva che sì insomma l'evasione fiscale minore - come quella dell'artigiano che non ti fa fattura per farti risparmiare l'IVA - non è poi così grave, altra cosa sono i grandi evasori ... . Ora non voglio fare il moralista, è capitato anche a me di rinunciare alla fattura per risparmiare l'IVA. Però sentirlo dire alla radio pubblica da un ex direttore del Manifesto fa un certo effetto (Berlusconi ha fatto breccia un po' ovunque). E poi Barenghi dovrebbe sapere che gli evasori, piccoli e grandi, non sono monadi senza finestre: gli incassi a nero del piccolo oltre che a risparmiare le tasse (non solo l'IVA) servono a pagare a nero uno più grosso, che pagherà a nero una parte del lavoro ... e così via.

Barenghi mi fa pensare al monatto di Manzoni che scambia Renzo per un untore e gli dice " Va', va', povero untorello; non sarai tu quello che spianti Milano".

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categoria:varie ed eventuali, italietta
venerdì, 13 ottobre 2006

Sei parole

Un gran bel giochino, da Placida Signora e altri. E questo il mio cinico contributo:

Di mamma una sola ? per fortuna !

P.S. Scusa mamma, se mi vedi.

postato da: giannitos alle ore 17:03 | Permalink | commenti
categoria:di blog e di scrittura