sabato, 30 dicembre 2006

Non avrai altro Blog...

Non è la prima volta che mi capita di aprire una dependance, per dare spazio - uno spazio autonomo- ad un interesse prepotentemente (sic!) emergente. E poi mi accorgo che non riesco a tenere due blog.  Così anche stavolta si chiude il blog secondario, riproponendosi di ospitare i bollori fotografici sull'U.V.B (Unico Vero Blog), questo.

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categoria:fotografia, di blog e di scrittura
martedì, 26 dicembre 2006

Grossman etc.

Bellissimo questo Qualcuno con cui correre, il primo libro di David Grossman che ho letto. Una storia di adolescenti israeliani, intensa e piena di pathos, scritta con mano leggera.

Sono deluso da Pamuk: ho letto con fatica Neve, ho interrotto Il mio nome è rosso. Un modo di scrivere noioso, trame poco avvincenti. Non è che il Nobel glielo hanno dato più per motivi politici che per meriti letterari ?

Ultimo abbandono: Come Dio comanda di Ammaniti, regalo di Natale, insopportabile fin dalle prime righe.

postato da: giannitos alle ore 02:16 | Permalink | commenti
categoria:segnalibri
mercoledì, 13 dicembre 2006

Alba in Val di Cornia

La mia insonnia mattutina ha degli aspetti positivi, questa alba stupenda per esempio.
La valle del Cornia è un ventaglio di terra che guarda l'isola d'Elba, a mezza strada fra Livorno e Grosseto; una pianura alluvionale delimitata da colline boscose, un tempo paludosa e malarica, quasi disabitata, fino alla bonifica iniziata nell' ottocento dal granduca Leopoldo II e portata a compimento ai tempi del fascismo.
Sulla costa - da nord a sud -  Donoratico, S. Vincenzo, il Golfo di Baratti con la necropoli etrusca di Populonia, Piombino e Follonica. Nell'interno diversi bei paesi ( Castagneto Carducci, Sassetta, Suvereto, Campiglia Marittima), Venturina col calidarium e un sistema di piccoli parchi tematici.  
Bella la costa e molto interessante l'interno: un territorio da conoscere meglio, da ritornarci.


postato da: giannitos alle ore 13:46 | Permalink | commenti (2)
categoria:vacanze, fotografia
giovedì, 07 dicembre 2006

Della fettunta e altro

Sto mangiando delle uova affrittellate e mi sovviene della ormai diffusa abitudine di chiamarle, anche a Firenze, uova al tegamino. Ma vuoi mettere la poesia e la espressività di affrittellate !
E come questo tanti altri cibi hanno perso la loro originalità semantica, certo non solo a Firenze. Prendi la fettunta, pane arrostito con aglio e olio bono:  fetta e unta, chiaro no ? Ma se la chiami bruschetta, termine ormai assurto alla gloria nazionale, di cosa sa ?
E la pancetta ? è un termine generico, ad indicare un taglio più che un salume: da noi si chiama carnesecca (per l'effetto del sale) o rigatino ( dalle striature di magro nel bianco grasso).

Insomma, anche la lingua vuole la sua parte.

postato da: giannitos alle ore 18:19 | Permalink | commenti (5)
categoria:cibi e bevande
domenica, 03 dicembre 2006

A metà

Non ricordo più quando è stata l'ultima volta che sono uscito da un film a metà. Io e Indy a un certo punto ci siamo guardati e ci siamo detti: andiamo via ? Si. Eppure i molti spettatori non davano segni evidenti di disagio.

Qui Desordre ne parla, senza sbilanciarsi.

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categoria:cinematografo