martedì, 23 gennaio 2007

Furto al mercato

Nel senso che è una foto rubata !

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lunedì, 22 gennaio 2007

Colore o B&N ?

Rom a Firenze, in piazza Stazione, ieri alle 12.

O meglio in bianco e nero ?

 

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lunedì, 15 gennaio 2007

Gladiatore in salsa provenzale

Se lo avesse fatto un regista qualsiasi il giudizio sarebbe più clemente. Ma se penso allo stupendo Blade Runner, rivisto qualche giorno fa, questo è davvero un filmetto, e per giunta furbetto. L’ex-gladiatore mi pare poco adatto alla parte, ma è affascinante (mi dicono) e circondato da belle donne: la segretaria orientale, la seducente notaia, la cugina americana e, dulcis in fundo, la francese tres charmant che da bambino gli aveva sussurrato parole indimenticabili. Poi c’è lo chateau en Provence, il rude vigneron, il vecchio zio che da bambino lo iniziava ai piaceri della vita e al cinismo necessario per il successo. E il vino, ingrediente sempre buono, soprattutto servito  nei calici da degustazione. Il fondo si tocca, mi pare, quando il gladiatore apre l’ombrellone per riparare il tete-a-tete con la bella francesina, mentre tutti fuggono sotto l’acquazzone: che mi ricorda decisamente la pubblicità di un aperitivo (o amaro o qualcosa di simile). Insomma Un' ottima annata per riposarsi, caro Ridley.

postato da: giannitos alle ore 13:52 | Permalink | commenti (3)
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venerdì, 12 gennaio 2007

Un gran bel film italiano

Ho visto al cinema  Amatemi di Renato de Maria (2005) con una brava e fascinosa Isabella Ferrari. Devo dire che mi ha quasi entusiasmato.

postato da: giannitos alle ore 14:24 | Permalink | commenti
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martedì, 09 gennaio 2007
Sulle origini del Raviolo
 
“Non bisogna infatti dimenticare che la cucina è arte combinatoria, di interpolazione più che di invenzione, i cui processi avvengono sotto il segno della variazione più che della creazione pura; e che la storia della cucina è fondamentalmente storia della morfologia delle pietanze di cui andranno individuati gli elementi variabili e quelli costanti.”
( Piero Camporesi, Introduzione all’edizione einaudiana dell’Artusi)
 
Quanti sono coloro che impiegano qualche ora del loro tempo per fare una bella pasta ripiena ? Pochi, sempre meno, è ovvio. Il tempo è denaro e a buon prezzo si trovano dei prodotti industriali non disprezzabili. Ma volete mettere un bel piatto di ravioli fatti in casa ? Io li ho fatti per L’ultimo dell’anno.
 
Da nord a sud dello stivale col termine Raviolo si intende oggi un involucro di pasta contenente ripieni diversi, anche combinati fra loro ( formaggio, verdure, carne, pesce). Ma se cerchi i Ravioli sull’Artusi (ricetta n. 97), li troverai svestiti: sono quelli che in Toscana si chiamano appunto (con termine moderno) Gnudi e altrove (solo al nord ?) Malfatti. Sono fatti con un impasto di ricotta, bietola e/o spinaci, uova, parmigiano e noce moscata, a cui viene data forma sferica, oblunga (di crocchette secondo l’Artusi) o simile agli gnocchi di patate; poi infarinati e cotti in acqua “che bolla forte”.
Ma allora ravioli vestiti o ignudi ? e che rapporto c’è fra i primi e i secondi ?
Nella nota in calce alla ricetta dei Tortelli (*) ( n. 55, Artusi – edizione Einaudi) Camporesi ricorda che il raviolo (raviuolo) nei secoli passati poteva essere “con la spoglia o senza spoglia” (Garzoni). Salimbene de Adam ricorda nella “Cronica” d’aver mangiato nel giorno della festa di Santa Chiara “raviolos sine crusta de pasta”. (**).
 Dunque si può affermare che in passato il termine Raviolo stava ad indicare il contenuto e non l’involucro, che poteva esserci o meno.
 
L’etimologia può aiutarci a comprendere meglio, come spesso succede. Secondo il Devoto, citato dallo stesso Camporesi, Raviolo deriverebbe “dal lat.med. rabiola (XIII secolo), e cioè ‘piccola rapa’ “: che mi pare poco probabile, anche se riferito alla forma tondeggiante del raviolo senza involucro di pasta. Assai più convincente, a mio avviso, l’etimologia suggerita da Camporesi, da “raviggiuolo (il contenuto che dà il nome al contenitore)” , un formaggio usato in passato al posto della ricotta o insieme a questa. Nella ricetta dei Tortelli infatti l’Artusi indica come ingrediente “ ricotta o raviggiuolo, oppure l’una e l’altro uniti”. (***)
Si può dunque pensare che il termine Raviolo, originariamente riferito al contenuto o meglio all’ingrediente principale, si sia trasferito da esso al contenitore ed abbia assunto una esistenza autonoma, a prescindere cioè dal ripieno. Insomma un caso particolare di quella "storia della morfologia delle pietanze" di cui dice Camporesi: un traslato che ha dato origine ad un vestito che si adatta a corpi diversi, divenendo l’elemento costante (attestato dal nome comune) a fronte di contenuti variabili.
 
(*) I tortelli sono di aspetto simili ai ravioli. In Toscana generalmente i ravioli sono quelli con ricotta e spinaci; i tortelli invece possono essere con patate ( Mugello e Romagna toscana, Casentino), con ricotta e castagne (Lunigiana), a base di bietola e carne i Tordelli (con la “d”) della Lucchesia. I tortelli dell’Artusi contengono solo ricotta o raveggiolo, oltre a parmigiano, uova, noce moscata e prezzemolo. 
(**)Tommaso Garzoni (1549-1589) da Bagnocavallo, canonico lateranense, scrisse “La piazza universale di tutte le professioni del mondo” trattato su ogni sorta di professioni e umane condizioni, una immensa congerie di dati, notizie, osservazioni diverse che attestano la grande erudizione dell’autore.
Salimbene de Adam (1221-1287), parmense, autore di una Cronica in latino che spesso volge in volgare, pittoresco ed efficace, come il brano citato.
(***)Il raviggiuolo (oggi raviggiolo o raveggiolo) detto anche giuncata, è un formaggio fresco (piuttosto raro ai giorni d’oggi) prodotto in Toscana, Umbria, Marche e in Liguria (soprattutto in provincia di Savona) e forse chissà anche altrove, con altri nomi (certamente in Puglia). Si fa scaldare appena il latte (ovino o caprino, talora anche vaccino), si aggiunge il caglio e dopo mezz’ora è pronto. Si raccoglie la cagliata con la ramina, si deposita nelle forme senza romperla, si sala leggermente oppure non si sala e si può consumare subito, in ogni caso entro breve tempo. 
postato da: giannitos alle ore 22:20 | Permalink | commenti (2)
categoria:cibi e bevande