venerdì, 25 maggio 2007

E la bella Trinacria, che caliga
tra Pachino e Peloro, sopra 'l golfo
che riceve da Euro maggior briga,
non per Tifeo ma per nascente solfo,
attesi avrebbe li suoi regi ancora,
nati per me di Carlo e di Ridolfo,
se mala segnoria, che sempre accora
li popoli suggetti, non avesse
mosso Palermo a gridar: "Mora, mora!".
(Dante, Paradiso, canto VIII)

Viaggio in Sicilia

Finalmente ci vado. Da un po' di tempo ne avevo una gran voglia, rinfocolata da racconti e immagini di amici e conoscenti. Rinfocolata anche dalla lettura del Gattopardo, di quasi tutti gli scritti di Sciascia e anche  di Piero Chiara, "Con la faccia per terra".

A proposito di libri, mi porto dietro " L'elenco telefonico di Atlantide" di Tullio Avoledo, recente scoperta (per me): prima ho letto l'ultimo "Breve storia di lunghi tradimenti", poi " Tre sono le cose misteriose". Devo ricordarmi di parlarne, al ritorno.

Il percorso: arrivo a Palermo col traghetto, poi qualche giorno nel trapanese, terra di cous-cous; poi l'Etna e la costa fra Milazzo e Palermo. Senza trascurare la Sicilia interna, calura permettendo.

postato da: giannitos alle ore 13:10 | Permalink | commenti (1)
categoria:vacanze, segnalibri
martedì, 22 maggio 2007

Qualche film

Ha avuto coraggio Olmi a chiamare per il suo Centochiodi il bello-impossibile Raz, già attor giovane rovinato dallo Jagermeister: che non è malaccio, come attore. Il film non mi ha entusiasmato, però vale la pena di vederlo.

Molto bello, sia pure in cassetta, l'ultimo Tornatore grazie anche alla brava protagonista, la Sconosciuta ucraina Xenia Rappoport.

Caruccio, infine, Lezioni di volo della Archibugi: è proprio così, diceva S. che in India c'è stata.

postato da: giannitos alle ore 10:25 | Permalink | commenti (1)
categoria:cinematografo
venerdì, 11 maggio 2007

Ho visto gelati che voi umani ...

Ieri in una gelateria nei pressi di casa mia ho trovato  il gelato Bastioni d'orione, mousse di cioccolato con amaretti, buono. Non potevo fare a meno di assaggiarlo, in onore del grande film di Ridley Scott. 

Il nome della gelateria è Ice Dream, non male come gioco di parole. 

postato da: giannitos alle ore 15:20 | Permalink | commenti (1)
categoria:varie ed eventuali, cinematografo
mercoledì, 09 maggio 2007

 Artista sarà lei ! (la fotografia secondo Scianna)

(…) Ferdinando Scianna, figura di spicco nel panorama internazionale fin dal 1965 - anno in cui, a 21 anni appena, pubblicò il suo primo libro fotografico dedicato alle Feste religiose in Sicilia -, si trasferisce due anni dopo dalla rurale Bagheria alla frenetica Milano per intraprendere la carriera di fotoreporter ed inviato speciale per conto del settimanale "L'Europeo"; divenuto corrispondente estero, si sposta a Parigi, per rimanervi dieci anni: è in questo periodo che, grazie all'interesse di Cartier-Bresson, entra a far parte della Magnum Photos; il resto della sua carriera è storia nota ai più, in un crescendo di celebrità in ambito di fotografia di moda, pubblicitaria e reportagistica di stampo umanistico (sulla scia di un'ideale continuazione dello sguardo bressoniano), in cui tensione drammatica, visceralità, ironia acuminata e sincera partecipazione umana si intrecciano fino a dar vita ad una cifra stilistica originale e facilmente riconoscibile.  (…)

Il dibattito "la fotografia è o non è da considerarsi arte?", per esempio, che accompagna la fotografia fin quasi dalla sua nascita facendola fluttuare su inconcludenti fiumi di inchiostro e parole, è risolto da Scianna, sintetizzando al massimo, con un'affermazione tra il risentito e il provocatorio; a chi si azzardi incautamente a definirlo 'artista', Scianna ribatte infatti: "Artista sarà lei! Io sono fotografo. Fotografo. Fotografo". Un fotografo elevato al cubo, quindi, impegnato a difendere con veemenza la propria specificità espressiva (che è poi lo specifico fotografico tout court) da una contaminazione che, secondo la sua opinione, ha finito per snaturare l'identità stessa dell'atto fotografico.
Rifacendosi alle celebri immagini di Weston, Scianna sembra schierarsi contro la presunta capacità di trascendere il reale propria della fotografia, chiarendo come secondo lui Weston fosse ben lungi dal voler (e poter) rappresentare un'ideale ed immateriale "peperonità": fotografava 'quel' peperone, e non certo l'idea trascendente che gli si celava platonicamente dietro. (...)

Lasciandosi per un attimo alle spalle la distinzione tra fotografia 'alta' o 'bassa', d'autore o amatoriale, Scianna ci ricorda come alla base di ogni atto fotografico ci sia, in fin dei conti, il prosaico concetto dell'album di famiglia: l'intero percorso di un fotografo si configura così (o almeno: dovrebbe configurarsi) come un incessante tentativo di raggiungere quell'autentico e disinteressato sentimento di necessità, quel bisogno impellente che muove il padre di famiglia nel momento in cui fotografa il figlio che gioca con la sabbia sul bagnasciuga o che spegne le candeline del suo ennesimo compleanno. Riscoprire questa urgenza semplice e genuina potrà forse servire a limitare l'inevitabile inquinamento della pratica fotografica dovuto proprio al suo essere finalmente riuscita a farsi accogliere nel mondo delle arti (e quindi del collezionismo, del blabla di critici e curatori, della musealizzazione, del mercato...). Ed è più chiaro che mai, Scianna, quando senza la benché minima diplomazia afferma: "Alla fin fine, si sa, tutto il gran discutere su quale etichetta appiccicare a una cosa mira soprattutto a decidere che prezzo scriverci sopra".

( da Nadir )

postato da: giannitos alle ore 13:00 | Permalink | commenti
categoria:fotografia
lunedì, 07 maggio 2007

I primi scatti

Di nuovo in Val di Cornia, con la K100.

 

 

 

 

postato da: giannitos alle ore 16:55 | Permalink | commenti
categoria:vacanze, fotografia