Sotto l’alberello
Buonatale ha scritto la Marta su un biglietto di auguri e mi ha fatto pensare a un involontario "contanti auguri" che accompagnava una banconota-regalo un po’ di anni fa ( e il biglietto finì incorniciato).
E’ successo che io e Indy ci siamo regalati lo stesso libro (L'eleganza del riccio) : vorrà dire qualcosa ? Mentre lo scartava le ho chiesto se lo conosceva e lei ha iniziato a ridere.
A proposito di libri, ho appena finito di leggere (per la prima volta) Madame Bovary e devo dire che non mi ha entusiasmato, anzi. Avevo deciso di leggerlo perché il mio amatissimo Richard Yates, in un articolo del 1981 su The New York Times Book Review, ne parlava così:
Lo avevo già letto prima, ma non l'avevo studiato come avevo fatto con “Gatsby” e altri libri; ora sembrava idealmente adatto a farmi da guida, se non da modello, per il romanzo che stava prendendo forma nella mia testa. Volevo quel tipo di equilibrio e suggestione a ogni pagina, quel tipo di inquietudine combinato alla commedia, quel tipo di destino inesorabile nel cuore di una solitaria, romantica ragazza. E tutto questo, ovviamente, da rendere con la stessa freschezza e grazia di F. Scott Fitzgerald.
Il romanzo che Yates aveva in testa è “Revolutionary road” che sarebbe stato pubblicato nel 1961: ora vado a rileggermelo, perché voglio capire cosa c’è di Madame Bovary.







