venerdì, 26 settembre 2008



" Né l’una né l’altra delle sorelle Grimes avrebbe avuto una vita felice, e a ripensarci si aveva sempre l’impressione che i guai fossero cominciati con il divorzio dei loro genitori. Era successo nel 1930, quando Sarah aveva nove anni ed Emily cinque. La madre, che incoraggiava le bambine a chiamarla «Pookie», le portò via da New York per andare ad abitare in una casa in affitto a Tenafly, nel New Jersey, dove pensava che le scuole fossero migliori e dove sperava di avviare una propria carriera nel mercato immobiliare suburbano. La cosa non funzionò – dei suoi progetti per l’indipendenza, quelli che avrebbero funzionato sarebbero stati pochissimi – e lasciarono Tenafly dopo due anni, ma per le bambine quello fu un periodo memorabile.
«Vostro padre non viene mai a casa?», chiedevano gli altri bambini, ed era sempre Sarah a farsi avanti per spiegare che cos’era un divorzio. "

Minimum fax annuncia la pubblicazione del romanzo, dopo quella di Revolutionary Road, Disturbo della quiete pubblica e la raccolta di racconti Undici solitudini; ma mentre questi erano già usciti in Italia negli anni '60 e '70 (poco dopo la pubblicazione negli States), The Easter Parade appare per la prima volta. E Minimum fax promette la pubblicazione di tutta l'opera di Yates.

Uscito nel 1976 il romanzo ottiene un buon successo di critica, ma le vendite sono poche, sorte comune a tutte le opere di Yates. Ci sono voluti otto anni dal 1961 (Revolutionary Road) al 1969 per l'uscita del secondo romanzo ( A Special Providence)  e ancora cinque anni per  Disturbing the Peace (1975). Richard Yates ha cinquanta anni ed è già da tempo un accanito bevitore e fumatore, soffre di depressione e risente di una tormentata vicenda coniugale.

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categoria:segnalibri, richard yates
mercoledì, 17 settembre 2008


Qualcosa è cambiato


Ogni giorno appare almeno una nuova fotocamera, ma nuova fino a un certo punto: più megapixel, più veloce, più ultrazoom, live view e altre cose motivate prevalentemente da ragioni di mercato. La reale innovazione, quella che migliora l'utilizzo e/o il risultato è rara.

Da pochi giorni è uscita la prima non-reflex: la  Panasonic Lumix G1, che non ha specchio e pentaprisma e quindi non è reflex, ma ne ha tutte le altre caratteristiche (obbiettivi intercambiabili, otturatore, sensore di dimensioni considerevoli ...) e vantaggi. L'ingombro e il peso  sono notevolmente ridotti per l'abbandono del mirino reflex; il mirino elettronico ad altissima risoluzione dovrebbe garantire una visione paragonabile alla reflex.

Ora è attesa la nuova Olympus che condivide con Panasonic il sistema Micro Four Thirds (sensore 4/3 e baionetta più piccola). Ma la cosa più interessante, per me, è la possibilità che altri produttori adottino la tipologia "non reflex": in particolare sogno una Pentax digitale delle dimensioni di una MX-ME, , su cui montare i miei obiettivi.
Insomma un corpo piccolo, da usare con obiettivi di ridotte dimensioni (magari focale fissa), soprattutto per reportage.


Aggiornamento

Scopro che Samsung ha annunciato di recente che sta lavorando a un sistema simile al Micro 4/3: non reflex, con sensore APS-C, di dimensioni contenute. Vista l'alleanza Samsung-Pentax, chissà che il mio piccolo sogno non possa avverarsi.
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categoria:fotografia
venerdì, 12 settembre 2008
Maestro unico ?

Alle elementari ho avuto un bravo insegnante, erano gli anni '50, ai tempi del maestro unico e del doposcuola comunale (il tempo pieno era lontano). Credo che il mio maestro sia stato determinante per la mia vita scolastica, piuttosto agevole. Se fosse stato un maestro mediocre la mia scuola e forse anche la mia vita tout-court sarebbe stata diversa.

E' per questo che mi si sono rizzati i capelli (i pochi rimasti) a sentire che sarà reintrodotto il maestro unico.
Il m.u. era stato sostituito nel 1990 dal cosiddetto modulo didattico (tre maestri per due classi), fermo restando il tempo pieno, istituito nel 1971 sull'onda della esperienza della scuola di Barbiana ( Lettera a una professoressa è del  1967),  dei doposcuola alternativi, delle esperienze pedagogiche più avanzate, come il  MCE.

Ieri sono andato alla prima riunione con gli insegnanti della Marta che inizia la prima elementare: una soprattutto mi ha fatto una buona impressione (per quello che può valere). Ecco, su tre insegnanti ce ne sarà almeno uno bravo o decente: quello che ti aiuta ad avere un buon rapporto con la scuola.
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Alla Festa nazionale del PD a Firenze:  Pasto Democratico ?
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