martedì, 28 ottobre 2008
Appunti su razzismo e xenofobia

Non sono la stessa cosa, anche se spesso i due termini vengono abbinati o usati indifferentemente.
Si può dire, ad esempio, che la mozione del centro-destra sulle "classi per stranieri" è razzista e intende far leva su una diffusa e crescente xenofobia. 
Nell'uso corrente si intende per razzismo la discriminazione (teorizzata e/o praticata) nei confronti di gruppi sociali o etnici, considerati inferiori. La xenofobia invece è letteralmente "paura dello straniero", ovvero pregiudizio e diffidenza nei confronti del diverso: non dello straniero in quanto tale, perchè se è simile a me (per caratteristiche fisiche e culturali) difficilmente mi fa paura. Insomma l'americano nero può "far paura" , quello bianco no.
Dunque il razzismo è xenofobico ma la xenofobia non è razzismo, anche se può essere il primo passo. La xenofobia abita l'individuo (anche se la condivisione è importante), il razzismo appartiene a gruppi organizzati (politici o meno) perchè la superiorità  e la discriminazione si teorizzano e si attuano soprattutto in modo organizzato.

Distinguere fra razzismo e xenofobia non è un problema terminologico, bensì pratico: mentre il razzismo va combattuto a livello politico e culturale, la xenofobia può essere "curata" facendo. Se è vero che si ha paura del diverso perchè non lo si conosce, bisogna promuovere la conoscenza reciproca, fare insieme. Non c'è niente da inventare: i corsi di cucina multietnica con cena conclusiva ci sono da anni. Proprio ora che viene fuori la barbarie delle "classi per stranieri", la scuola può essere un luogo di incontro per i genitori, oltre che per i bambini.
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e giovedì a Roma per la grande manifestazione contro i tagli alla scuola, all'Università, alla ricerca e contro la controriforma della scuola elementare.
postato da: giannitos alle ore 10:46 | Permalink | commenti
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mercoledì, 22 ottobre 2008


La difesa della razza (2)

Può sembrare strano ma forse non lo è: l'opposizione seria alle politiche della destra sull'immigrazione viene soprattutto da una parte del mondo cattolico, la Caritas, i missionari, Famiglia Cristiana ... . Proprio da quel  settimanale arriva una bordata contro le "classi per stranieri" proposte dalla Lega e avallate dalla destra al governo, con un articolo intitolato: SI DICE "CLASSI PONTE" LEGGASI "CLASSI GHETTO" .

La Lega cavalca l’onda e va all’arrembaggio dell’immigrato. La "fantasia padana" non ha più limiti, né pudore. Prima le impronte ai rom, poi il permesso a punti e i 200 euro per il rinnovo, poi l’impedimento dei ricongiungimenti familiari, e ora una mozione, avanzata a sera tardi in Parlamento, per le classi differenziali, col pretesto di insegnare l’italiano agli stranieri. Il problema dell’inserimento degli stranieri a scuola è reale, ma le risposte sono "criptorazziste", non di integrazione. (...)

La questione dell’italiano è solo una scusa. Tutti sanno che le cosiddette "classi di inserimento" non sono efficaci. I risultati migliori si ottengono con classi ordinarie e con ore settimanali di insegnamento della lingua. In Italia questo, in parte, avviene.(...)

La mozione, poi, va letta fino in fondo. Prevede che i bambini immigrati, oltre alla lingua italiana, debbano apprendere il «rispetto di tradizioni territoriali e regionali», della «diversità morale e della cultura religiosa del Paese accogliente», il «sostegno alla vita democratica» e la «comprensione dei diritti e dei doveri». Qualcuno sa dire come spiegarlo a un bambino di 5-6 anni, che deve ancora apprendere l’italiano?

Se l’integrazione è un bene (tutti la vogliono), dev’essere interattiva. E allora, perché non insegniamo agli alunni italiani il rispetto delle "tradizioni territoriali e regionali" degli immigrati? (...)

 

Qui l'articolo intero

(la vignetta è tratta dal sito del settimanale)

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Ciao Vittorio

E' morto un uomo che ha significato molto per me. Voglio ricordarlo con queste sue parole, da una intervista al Manifesto (1° maggio 2007), dallo stesso giornale di ieri.

"...Ai giovani direi: pensate alla politica che è un pezzo decisivo nella vita delle persone, ma non è tutto. Allora pensate anche ad altro, e soprattutto pensate agli altri. Pensare agli altri è già una prospettiva di vita."
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martedì, 21 ottobre 2008
La difesa della razza, e della lingua (1)

Ecco  il testo della mozione del centro-destra sulle "classi per stranieri", approvata dalla camera alcuni giorni fa, di cui si parla molto e che pochi hanno letto, anche fra i giornalisti.
Abbiate la pazienza di leggerla (anche un pezzo se non avete tempo o voglia di leggerla tutta) e poi ditemi: se facessero un test linguistico d'ingresso all'estensore (il leghista Cota, presumibilmente) potrebbe accedere alla prima superiore (non dico all'università) ?
Parlano come mangiano, e mangiano male evidentemente.
Conoscete un parlamentare che possa presentare una mozione per l'istituzione di classi differenziali per deputati e senatori ?

P.S. E' evidente che oltre e più che di semianalfabetismo si tratta di razzismo (vedi 2a puntata).

Mozione 1-00033 Cota ed altri - Camera dei Deputati - 14 ottobre 2008
La Camera,
premesso che:
il crescente fenomeno dell'immigrazione ha modificato sensibilmente il modello organizzativo del sistema scolastico italiano;
l'elevata presenza di alunni stranieri nelle singole classi scolastiche della scuola dell'obbligo determina difficoltà oggettive d'insegnamento per i docenti e di apprendimento per gli studenti;
il diverso grado di alfabetizzazione linguistica si rivela, quindi, un ostacolo per gli studenti stranieri che devono affrontare lo studio e gli insegnamenti previsti nei programmi scolastici, e per gli alunni italiani che assistono a una «penalizzante riduzione dell'offerta didattica» a causa dei rallentamenti degli insegnamenti dovuti alle specifiche esigenze di apprendimento degli studenti stranieri;
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