lunedì, 23 marzo 2009


Le belle bandiere
postato da: giannitos alle ore 15:35 | Permalink | commenti
categoria:fotografia, cgil
giovedì, 12 marzo 2009


Ho imparato a leggere

Cosa hai imparato in questi anni ? chiede Michael . Ho imparato a leggere, risponde Hanna. Ma lui si riferiva al passato nelle SS che l’ha portata al carcere a vita.
Hanna è stata analfabeta per gran parte della sua vita: quando era sorvegliante ad Auschwitz si faceva leggere libri dalle prigioniere. Dopo la guerra era il quindicenne Michael che leggeva per lei trentenne, prima o dopo aver fatto l’amore, lo scopre al processo, dando un significato a certi gesti di lei che non aveva compreso.

Quando l’ho visto per la seconda volta ho colto l’espressione della Winslet quando all'inizio Michael le dice che durante la malattia non poteva neppure leggere. Questa donna mi commuove e mi entusiasma per quello che dice il suo volto più che le sue labbra (anche in Revolutionary Road).

Hanna è analfabeta anche dei sentimenti e delle idee: al processo non si rende conto di quello che è successo, negli anni del carcere ha imparato a leggere, e forse solo quello. Mi ha fatto pensare ai poveri di spirito del discorso della montagna evangelico, e non è un’assoluzione.
The Reader è un grande film, al di là dell’Oscar meritatissimo a Kate. Fa riflettere sulla banalità del male e anche sulle sue origini.

Una piccola marginalissima osservazione  che giustifica il tag pedanterie linguistiche: se tu fossi un regista  italiano ti verrebbe  in mente di  mettere in italiano libri e lettere in un film ambientato in Germania ?
postato da: giannitos alle ore 17:14 | Permalink | commenti
categoria:cinematografo, pedanterie linguistiche
mercoledì, 11 marzo 2009



Qualche lettura


Di Paul Auster non avevo letto niente, la Trilogia di New York mi è piaciuta senza entusiasmarmi: per ora di lui non leggo altro.
Ho iniziato i racconti di Kafka, forse avevo letto qualcosa alcuni decenni or sono: non posso dire che non mi piace (sarebbe lesa maestà), dirò che non capisco.
Un'amica mi consiglia vivamente Alice Munro, e così ho preso Le lune  di Giove, unico presente nella piccola libreria qui vicino: ho iniziato a leggerlo e per ora lo trovo un po' ostico, ma vado avanti.
Poi mi rileggo Disturbo della quiete pubblica di Yates, comincio a sentire la sua mancanza.
postato da: giannitos alle ore 09:47 | Permalink | commenti
categoria:segnalibri