mercoledì, 29 aprile 2009


Gaudì, Barcelona


Sarà perchè ho viaggiato poco - nei miei primi quasi sessantanni - se Barcelona mi ha entusiasmato, in pochi giorni di vacanza. Bella, affollata, pulita, ordinata, i trasporti pubblici funzionano; tornare a Firenze fa un brutto effetto, una cittadina provinciale, sporca e caotica, un grande museo e poco più.

Ma sopratutto Gaudì: non ne sapevo niente, non avevo mai visto niente. Ho visto da lontano i pinnacoli della Sagrada Familia e non credevo ai miei occhi, poi ho visto il cantiere ( a church in progress) e poi il Parc Guell e poi la Pedrera: insomma sono partito con la voglia di tornare per Gaudì, quello che ho visto e quello che vedrò. E mi è venuta voglia di conoscere il Liberty italiano, a partire da Firenze e il museo Ghini a Borgo san Lorenzo.
postato da: giannitos alle ore 13:24 | Permalink | commenti
categoria:vacanze, il mondo


Questione di cuore

Un piccolo grande film di Francesca Archibugi, con i bravissimi Kim Rossi Stuart e Antonio Albanese (l'unico comico italiano che mi convince al cinema); il primo restauratore di auto d'epoca e il secondo inventore di storie (per sceneggiature). Brave le rispettive donne: Micaela Ramazzotti e - sia pure con una piccola parte - Francesca Inaudi
Il titolo si riferisce ai sentimenti e all'organo che pompa il sangue, in un intreccio drammatico e lieve allo stesso tempo. Comparsate di Ascanio Celestini, Verdone, Villaggio, Virzì, Luchetti, Sorrentino e la Sandrelli.
Convincente, per me, la recensione di Mereghetti.

Ho visto Gran Torino diversi giorni fa e mi è piaciuto molto; aspetto di rivederlo, per scrivere qualcosa.
postato da: giannitos alle ore 09:52 | Permalink | commenti
categoria:cinematografo
mercoledì, 15 aprile 2009


Il pennino e la biottica

Qualche tempo fa ho comprato una penna col pennino e la boccetta dell'inchiostro per mostrare alla Marta come si scriveva quando io ero in prima elementare, come lei. Ho provato a scrivere e mi sono accorto che ne sono ancora capace: cioè con il pennino riesco a scrivere in bella calligrafia mentre con la biro scrivo talmente male che spesso non capisco quello che ho scritto. Il pennino ti costringe a scrivere lentamente e quindi con accuratezza. E' stata una bella sensazione, un po' nostalgica ma bella: dimostra che lo strumento ci condiziona e non poco.

Poi un amico mi ha prestato una reflex biottica, la Yashica Mat 124G, costruita fino agli anni '80.



Fotografare con la biottica è un po' come scrivere con il pennino, lentamente con cura; si ritrova il piacere dello scatto sobrio e meditato, dopo l'abbuffata frettolosa del digitale. Vedremo poi i risultati.
postato da: giannitos alle ore 14:37 | Permalink | commenti
categoria:fotografia, frammenti di memoria
martedì, 14 aprile 2009


La Jawa e il fu-Airone


Sfogliando un vecchio numero di Airone (1983) ho trovato questa reclame: mi è sovvenuto, un po' confusamente, che si trattava di motociclette cecoslovacche di cui non si sente parlare da molti anni.
Qui la storia della Jawa, storica fabbrica di moto, nata nel 1929 e sopravvissuta con difficoltà alla fine del blocco sovietico.

E Airone ? la bella rivista (buoni servizi, splendide foto) nata nel 1981 è deceduta nell'aprile del 2007: anzi, peggio, è stata completamente snaturata diventando -con lo stesso nome- una specie di Focus, prezzo 1 euro, un vero schifo.  I vecchi lettori hanno sommerso la redazione di email, di cui questa (la prima) è forse la più cortese:

(...) Passo a quanto mi sta più a cuore di Airone: i contenuti.
Alcuni dati concreti, verificabili. Ho preso il primo numero di Airone che mi è capitato sotto tiro, quello di gennaio 2007, e l’ho confrontato con il nuovo numero.

Gennaio 2007: 148 pagine, circa 90 pagine su natura/paesaggi/popoli, 35 pagine di pubblicità, poster centrale su un grizzly.
Molti approfondimenti su tematiche proprie di Airone. Un bel numero.

Aprile 2007: 192 pagine, circa 45 pagine su natura/paesaggi/popoli, 55 pagine di pubblicità, metà poster centrale su uno stadio di calcio.
Pochi approfondimenti, una serie infinita di notizie spot. Non capisco più la mia rivista preferita.

Chi come me è abbonato ad Airone da moltissimi anni lo ha sempre apprezzato per la completezza degli articoli, per le immagini meravigliose, per gli argomenti trattati. A cosa mi servono tutte queste notizie spot. Sarò un po’ crudo ma, con il massimo rispetto per chi ci ha lavorato: non mi interessa quanto sia lungo il pelo sulla gamba di Tim Stinton (pag. 192), non mi bastano dieci righe sull’eolico (pag. 32), chi se ne frega di quanto tempo uno possa rimanere immobile (pag. 95) oppure quanto posso diventare lunghe le mie unghie (pag. 97). (...)
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categoria:fotografia, frammenti di memoria, reclame dantan
giovedì, 09 aprile 2009
La scampagnata (cominciò con un tango)





Qualche giorno prima, alla casa del popolo di Casellina cena di finanziamento con tango (i ballerini sindacalisti) ...




... e la segretaria della Camera del Lavoro di Scandicci fa la cameriera
.






  Il 4 aprile alla manifestazione nazionale della CGIL (la scampagnata, sveglia alle tre) c'ero anch'io.




Eravamo più di mille ...





... ed era pieno di comunisti !



C'erano anche quelli della Sik-CGIL






Lei è a a a a a abbronzatissima ...




... a lei invece l'abbronzatura non piace

(aggiornamento 20 aprile '09)

postato da: giannitos alle ore 18:10 | Permalink | commenti
categoria:fotografia, cgil