venerdì, 26 giugno 2009


Eccolo, puntuale (e attesissimo dai fans).
Per leggerlo ho messo da parte Amos Oz (Una pace perfetta) e Claudio Piersanti (Gli sguardi cattivi della gente)
postato da: giannitos alle ore 12:52 | Permalink | commenti (2)
categoria:segnalibri
ora gli elettori si fidelizzano, come al supermercato (anche nel PD)
postato da: giannitos alle ore 12:42 | Permalink | commenti
categoria:minimalia
giovedì, 25 giugno 2009
il fru-fru e le veline (filologia del satrapo)

"Ero distratta da un barboncino bianco che leccava i miei piedi e quelli del presidente. Lui lo chiamava Frufrù e mi disse che glielo aveva regalato la moglie di Bush".
[dall'intervista di Patrizia D'Addario a La Repubblica, oggi]

L'origine del termine Fru-fru è quasi certamente il termine onomatopeico usato in luogo di wafer, che quando si addenta fa fru-fru. Poi è diventato sinonimo di civettuolo, lezioso e con questo significato è (poco) noto oggi.
Da bambino la mamma mi portava a comprare i fru-fru alla fabbrica Digerini e Marinai, in via Piagentina (Firenze): ne ho parlato qui. Ora grazie al web scopro che in via Vecchietti c'era la pasticceria omonima, famosa proprio per i fru-fru al cioccolato.

Ho chiesto ad alcune persone insospettabili (per me, di tale ignoranza) l'origine del termine ragazza-velina: nessuno lo sapeva. L'uso attuale di velina nel significato più o meno dispregiativo di showgirl (o aspirante tale) ha fatto dimenticare l'origine del termine: che deriva dalla velina giornalistica, che deriva dalle veline fasciste; poi a Striscia-la-notizia le veline si sono personificate e successivamente il termine ha assunto il significato dispregiativo.
postato da: giannitos alle ore 17:43 | Permalink | commenti
categoria:italietta, pedanterie linguistiche
mercoledì, 24 giugno 2009


Million dollar death


Ho comprato in edicola Million Dollar Baby  . Comprato ? mi ha detto un amico, grande scaricatore. Ho cercato di giustificarmi, mi piace avere gli originali...costava poco .

L'avevo visto al cinema quando è uscito, nel 2005 e non ricordavo quasi niente. Avevo dormito o la mia memoria ha seri problemi ? Probabilmente la seconda che hai detto.

Fra l'altro non ricordavo il finale (solo per una scena ho avuto un flash); l'eutanasia non è il tema del film ma certo vi ha grande rilievo.
Talvolta le coincidenze mi fanno pensare: la mattina successiva a Radio 3 si parla della morte (e soprattutto della eutanasia) con una tal Lucetta Scaraffia, storica e giornalista, cattolica riconvertita grazie a una icona restaurata.

Sostiene Scaraffia che secondo la chiesa cattolica la vita non è disponibile in quanto dono di Dio, ma che anche per i non credenti è così in quanto ognuno vive in una rete di relazioni che escludono la libertà individuale. Insomma " sol chi non lascia eredità d'affetti" avrebbe diritto al suicidio e all'eutanasia ?
Cosa non farebbero certi cattolici per imporre le proprie convinzioni all'intera società !
postato da: giannitos alle ore 10:37 | Permalink | commenti
categoria:varie ed eventuali, cinematografo
martedì, 23 giugno 2009


KODACHROME Avviso di fine produzione

Alla veneranda età di 74 anni
circondata dal compianto
di tanti fotografi
è scomparsa
a causa di una epidemia
di scatti digitali.
Una Prece
postato da: giannitos alle ore 18:43 | Permalink | commenti (1)
categoria:fotografia